Il volume analizza in chiave sistematica la convenzione di moratoria ex art. 62 CCII, ponendo l’attenzione sulla di questi fisionomia dogmatica sospesa tra autonomia privata e diritto concorsuale. Superata la storica ancillarità applicativa, l’istituto viene ricostruito quale autonomo strumento ad efficacia estesa idoneo a derogare ai principi civilistici classici in materia contrattuale. L’opera offre una esegesi dello scope oggettivo e soggettivo del rimedio, soffermandosi sulle criticità del best interest test, sul ruolo dell’attestatore, sulla tutela delle minoranze e sulla sottesa funzione di exit paraconcorsuale nella composizione negoziata, delineando un modello minimo di regolazione della crisi.