Vivere a lungo in un Paese diverso da quello d’origine significa spesso confrontarsi con una distanza interiore: le esperienze fondative dell’infanzia e della giovinezza, maturate altrove, faticano col tempo a integrarsi pienamente con la vita costruita in un Altrove scelto e amato. Questa frattura silenziosa può riaffiorare nella memoria e nei sogni, soprattutto quando il lavoro non svolge più il ruolo di schermo e il tempo restituisce spazio all’interiorità. In questo libro Marie Thérèse Giraud, scrittrice francese che vive in Italia da molti anni, ricostruisce per immagini quella parte originaria della propria vita che riemerge durante le camminate lungo il fiume Dora, a Torino. Le immagini, narrate in sequenza cronologica, vengono attraversate dai sentimenti che le hanno segnate, dando forma a un itinéraire: un percorso intimo.