Le democrazie contemporanee non stanno semplicemente attraversando una crisi: stanno imparando a governare senza decidere. Dai processi alle procedure prende posizione contro una delle trasformazioni più profonde e meno visibili del potere politico: la sua traduzione in procedura. Ciò che si presenta come tecnica, neutralità, necessità amministrativa è in realtà una forma di governo che disinnesca il conflitto, dissolve la responsabilità e rende la decisione superflua. Attraverso contributi che attraversano filosofia politica, teoria del diritto, studi di genere, biopolitica, sicurezza e storia delle istituzioni, il volume mostra come il potere democratico operi oggi producendo inevitabilità anziché consenso, conformità anziché scelta. Dai corpi ai linguaggi, dalle organizzazioni sociali agli immaginari del futuro, la procedura emerge come dispositivo che normalizza, classifica e anticipa il possibile, trasformando la politica in gestione. Questo libro non propone riforme procedurali né soluzioni tecniche. Interroga radicalmente la procedura come forma del potere e restituisce centralità al conflitto, alla decisione e alla responsabilità come condizioni irrinunciabili della democrazia. Contro l’ordine che si presenta come neutrale, Dai processi alle procedure invita a interrompere l’inevitabile.