Il libro è un inno alla lentezza, alla riflessione e alla cultura. Breve “manuale di sopravvivenza” contro il fragore del turismo attuale, a favore del passo lento ma deciso (festina lente) della meditazione, della concentrazione e dello studio. L’eredità del Grand Tour oggi si manifesta nel turismo di massa, trasformando le città (Roma, Firenze, Napoli, Venezia soprattutto) in destinazioni iconiche per viaggi solo di esperienze. Tale modello ha consolidato il mito del “Bel Paese”, includendo tutto l’itinerario mediterraneo, influenzando le moderne abitudini di viaggio incentrate su arte, storia e paesaggio. Non è sbagliato definire il moderno Grand Tour nelle città di oggi come un nuovo turismo culturale.