Il volume propone un viaggio interdisciplinare e muliculturale che attraversa epoche, linguaggi e contesti diversi per interrogare criticamente la costruzione e la rappresentazione del femminile nella storia. Dall’antichità al Novecento, dalla dimensione simbolica e religiosa a quella sociale, politica ed educativa, i saggi raccolti offrono nuove chiavi di lettura su figure e ruoli femminili spesso rimossi, marginalizzati o interpretati attraverso paradigmi consolidati. Le riflessioni spaziano dalle rappresentazioni mariane nel cristianesimo tardoantico, lette nel dialogo tra testi canonici e apocrifi, alla rilettura archeologica del Carrello di Bisenzio, che restituisce centralità al ruolo della donna nella società laziale dell’VIII secolo a.C. Il volume affronta inoltre la decostruzione degli stereotipi di genere nel linguaggio fiabesco contemporaneo, l’esperienza delle munitionettes inglesi durante la Prima guerra mondiale, simbolo delle contraddizioni della modernità, e le biografie emblematiche di Simone Veil e di Teodolinda, due figure femminili capaci di incidere profondamente nei rispettivi contesti storici e istituzionali. Nel loro insieme, questi contributi delineano una storia complessa e stratificata, in cui il femminile emerge come soggetto attivo di trasformazione culturale, sociale e politica.