Il volume indaga la filosofia implicita nell’opera di Fabrizio De André focalizzandosi sul suo peculiare rapporto con il divino. Ammiratore di Gesù di Nazareth e del suo messaggio di amore e non violenza, De André critica le sovrastrutture ecclesiastiche. Ne deriva lo spirito di un “credente senza Dio”, che individua la divinità nell’incontro con l’Altro e, in particolare, con gli ultimi. Il testo, diviso in cinque sezioni, delinea quest’etica, esamina testi specifici e definisce una “religiosità anarchica” che valorizza e attualizza in senso laico le opere e le parole di Gesù.